Palazzo della Ragione


foto2La letteratura artistica riconduce la data di edificazione del palazzo intorno al IV secolo, certo è invece che nel 1396 fu chiuso il loggiato superiore tramite la tamponatura delle arcatelle e al loro posto furono costruite 5 grandi finestre. L’odierna configurazione si deve però ai lavori condotti dal 1925 al 1931 ad opera del Soprintendente Luigi Corsini. La presenza del palazzo della Ragione tra le fabbriche dell’abbazia trova giustificazione e fondamento nell’esercizio della giustizia da parte degli abati sui territori sotto la loro giurisdizione soprattutto dopo l’autonomia concessa a Pomposa nel 1001 dall’imperatore Ottone III.

Nella sua condizione attuale la parti dell’edificio che ancora conservano le caratteristiche dell’impianto costruttivo originario sono assai limitate. Inoltre la scomparsa delle strutture che lo integravano e lo contornavano hanno assegnato al palazzo della ragione una fuorviante identità autonoma e separata che in origine non aveva. L’edificio presenta una semplice pianta rettangolare ed è coperto da un tetto a due falde con manto a coppi. La facciata che maggiormente attira la nostra attenzione è quella rivolta verso la chiesa di Santa Maria, che si contraddistingue per originalità e ricchezza del prospetto, il quale si compone di un doppio ordine di loggiato, tipico esempio di architettura romanica in area veneziana.

Il loggiato inferiore è ritmato da una doppia serie di otto arcatelle a tutto senso disposte simmetricamente ai lati di un grande arco centrale. Le colonne e le basi dei capitelli, nonostante i restauri e le sostituzioni, comunicano l’originaria provenienza da elementi di spoglio ravennati. Fratture, cedimenti e relativi interventi avvenuti nel passato sono ancora leggibili nelle residue due colonne di marmo greco, oggi rinforzate dall’interno.

Il loggiato superiore, che fu riaperto successivamente i lavori di ricostruzione del palazzo, è composto da 25 arcatelle a tutto sesto intervallate dalla presenza di un pilastro in mattone ogni 4 colonnine di moderna fattura.

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