Il Campanile


sezione campanile

sezione campanile

Il campanile del complesso abbaziale benedettino di Pomposa è un mirabile esempio di architettura romanica, simbolo della potenza economica e culturale benedettina. Fu innalzato, come ricorda la lapide sopra la base marmorea sul lato ovest, dal Magister Deusdedit nel 1063, sotto l’abbaziato di Mainardo, uomo che godeva della fiducia del Papa, e finanziato dalle famiglie Atto e Villa.

La base del campanile, realizzata con elementi marmorei di riutilizzo, ha una forma troncopiramidale a gradoni su cui s’innalza la torre campanaria vera e propria realizzata principalmente con mattoni. Ha pianta quadrata culminata sulla sommità da una copertura conica.Sopra la base lapidea quadrata si innalza la torre vera e propria, culminata in una copertura conica in cotto. Le quattro facciate sono contenute da due lesene laterali; il paramento esterno di mattoni gialli e rossi è interrotto saltuariamente da frammenti marmorei di riutilizzo: da notare un blocco angolare visibile sul lato sud in cui è identificabile una testa scolpita, probabilmente proveniente da una struttura sepolcrale romana.

La mole della torre è alleggerita verso l’alto da una serie di finestrature gradualmente crescenti per numero ed ampiezza allo scopo di alleggerire il peso della costruzione e di conferire maggiore eleganza alla struttura, nonché a propagare meglio il suono delle campane: dall’esile monofora del primo piano si giunge alle quadrifore dell’ultimo. Preziose decorazioni sono ottenute affiancando effetti cromatici e di chiaroscuro. Mattoni color rosso ed ocra sono utilizzati per ottenere disegni e motivi diversi. Continuando il percorso artistico  che il suo predecessore, il Magister Mazulo, aveva seguito nella costruzione dell’atrio della Chiesa, Deusdedit inserì tralci in cotto, rarissimi bacini ceramici provenienti da diversi paesi del Mediterraneo, portando tuttavia nuovi elementi di stile romanico-lombardo come lesene, fasce a dente di sega, archetti pensili e disegni ottenuti giustapponendo mattoni di tonalità diverse.

La torre, alta 48 metri, presenta al suo interno 9 piani l’ultimo dei quali è raggiungibile percorrendo i 201 gradini lignei che compongono le scale . Ogni singola facciata è riccamente decorata da una serie di archetti aggettanti, fasce marcapiano, cornici dentellate, formelle fittili ornate con animali o motivi floreali e  bacili ceramici. 

il primo intervento di restauro d’età moderna, risale al 1879, quando il cono sommitale venne ricostruito in parte a seguito di un crollo dovuto ad un fulmine; in quell’occasione parte delle murature vennero messe in sicurezza. In occasione della riapertura al pubblico della Torre Campanaria, nell’aprile 2012, è stato istituito all’interno del campanile un piccolo ANTIQUARIUM costituito da materiale derivato dal restauro che negli anni ’30 del XX secolo ha coinvolto tutto il complesso abbaziale e da reperti vari di epoche diverse che erano stati abbandonati, quale deposito improvvisato, al piano terra della struttura campanaria quando questa non era fruibile. L’ultimo piano della Torre ospita la cella campanaria (foto cella campanaria): qui sono custodite le quattro bronzee campane realizzate dalla Fonderia De Poli di Castelfranco Veneto negli anni ’60 del secolo scorso.

A partire dalla primavera, il campanile è aperto al pubblico durante i fine settimana e le festività. Il calendario dettagliato delle aperture è disponibile a questo link.

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